Campisi Luigi

Laureato all’Università degli Studi di Pisa in Biotecnologie Alimentari.
Specializzato in Nutrizione Clinica e Dietetica presso l’Università di Siena.
Al paziente viene effettuato:

  • Anamnesi Alimentare per individuare quali possono essere gli obbiettivi realistici da raggiungere con una dieta personalizzata.
  • Check-up antropometrico ed analisi della composizione corporea mediante analisi bioimpedenziometrica (BIA 101 AKERN) una metodica rapida e non invasiva per l’analisi della composizione corporea.Con questa tecnica e possibile ottenere un’analisi completa che,con sensibilità  e specificità elevate,e in grado di discriminare se le oscillazioni di peso sono imputabili a oscillazione di fluidi,massa cellulare o massa grassa.
  • Piano alimentare personalizzato,dieta adatta alla singole esigenze del paziente.

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È iniziata una nuova era: l’uso del cibo come farmaco

Nel corso degli ultimi quaranta anni si è avuto un profondo cambiamento nell’ alimentazione degli italiani, dovuto allo sviiluppo dell’economia, ai grandi mutamenti sociali e ad un più elevato tenore di vita. La possibilità di nutrirsi con una maggiore varietà e ricchezza di cibi se da un lato ha portato indubbi benefici, con la scomparsa pressochè totale delle carenze nutrizionali, dall’altro ha determinato una maggiore incidenza di obesità, ipertensione, aterosclerosi, diabete ecc; a tutto ciò si aggiungono i disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbi da alimentazione incontrollata, ecc). In presenza di queste patalogie la dieta rappresenta il primo intervento terapeutico che viene intrapreso e talvolta risulta tanto efficace nel correggere le alterazioni da evitare la terapia farmacologica. E’ necesario seguire delle linee guida per una sana alimentazione anche durante l’accrescimento, la gravidanza, l’allattamento e per gli anziani. Non di meno una corretta impostazione dietetica deve essere seguita anche dagli sportivi amatoriali e atleti agonisti al fine di migliorare le prestazioni sportive e a chi intende ritrovare la propria forma fisica ed il proprio benessere interiore.

La salute è un bene prezioso: difendila

L’idea di vivere più a lungo possibile ricorre sempre più ossessionante nell’uomo moderno. Ma in realtà cosa fa l’uomo per guadagnarsi la longevità? Si guarda allo specchio: grassoccio, gonfio, con una pancia che sporge da una cintura sempre più larga, è impacciato, ha il fiato grosso … Non è certo questo il fisico ideale per raggiungere un’età avanzata! Il vero ostacolo della longevità non è costituito da virus o microbi, ma da colazioni abbondanti, da pranzi succulenti, cene che imbottiscono di grasso ventr, natiche, petto e, quel che è peggio fegato, reni, cuori e arterie. Bisogna modificare le errate abitudini alimentari ed è giusto adottarne delle nuove, ma senza raggiungere mai estremismi pericolosi e, soprattutto, seguendo il filo di una sana e serena valutazione dei vari problemi. “L’uomo è ciò che mangia”, infatti, prendendo in considerazione “cosa”, “quanto”, “quando” e “come” l’uomo mangia, si possono non soltanto dedurre i tratti della sua figura e della sua costituzione, ma perfino trarre i caratteri della sua personalità. Le malattie mortali sono senza dubbio più frequenti e precoci nelle persone obese che in quelle di peso normale o inferiori alla norma. Varie statistiche internazionali dimostrano infatti che un eccesso di peso del l 0% aumenta la mortalità del 10%, un eccesso di peso del 20% l’aumenta del 30% e un’obesità del 50% aumenta la mortalità del 85%. Se perdere chili per acquistare peso-forma rappresenta la prima regola per vivere in salute, cadere in diete assurde per eccesso o per difetto, o impasticcarsi con farmaci di vario colore è altrettanto pericoloso Gli esecutori di tanti illuminati consigli saranno si dimagriti ma anche stanchi, insonni, nervosi fino all ‘ insopportabile, senza tono muscolare e pronti d’altra parte a riprendere i loro chili in pochissimo tempo. Per dimagrire bene occorre innanzi tutto affidarsi ad un professionista che sia specificamente preparato in questo campo.

La dieta del benessere

Una dieta quantitativa corretta presuppone un adeguato apporto di calorie, cioè una quantità di cibi perfettamente corrispondente al fabbisogno calorico, intendendo per tale la quantità di calorie che l’organismo brucia durante l’arco delle ventiquattro ore. Razza, costituzione, temperamento endocrino, età, sesso, peso, altezza e soprattutto l’attività fisica fanno enormemente variare da individuo a individuo il fabbisogno calorico. L’alimentazione della giornata deve essere completa, deve cioè risultare da un’armonica fusione di proteine, carboidrati e grassi con la presenza ottimale di ormoni, vitamine, sali minerali, enzimi, ecc. Le diete monotone e unilaterali, infatti, possono con facilità provocare disturbi carenziali. Il nutrizionista organizza un programma dimagrante che deve sempre essere individuale, tenendo conto di vari fattori.

Importante è distribuire i pasti nell’arco di ventiquattro ore, non solo nel senso quantitativo, ma anche nel senso qualitativo. La prima colazione deve essere abbondante, ma è necessario sottolineare che deve essere anche ricca di carboidrati: durante il giorno si lavora e si esplica una certa attività fisica, per cui il relativo eccesso di carboidrati nella prima colazione del mattino ha tutto il tempo di essere

convenientemente smaltito. Il pasto del mezzoggiorno deve essere piuttosto sobrio e di facile digestione ed avere un giusto equilibrio di proteine, grassi e carboidrati. Il pasto serale deve essere leggero per concedere un sano riposo notturno, così da permettere un risveglio lucido e non faticoso. Un antico proverbio consiglia di “fare la prima colazione come un principe, pranzare come un borghese e cenare come un mendicante” . Pertanto il nutrizionista educherà a partecipare attivamente a questo programma; una volta dimagrito si potrà amministrare la propria alimentazione programmando una dieta quotidiana sana, variata, senza rinunciare a qualche incursioni occasionale in un buon ristorante. Bisogna dimagrire con metodo per sentirsi, ogni giorno che passa, meglio del giorno precedente, per acquistare lucidità mentale, prontezza di riflessi e gioia di vivere. E’ bene seguire i consigli dello specialista nutrizionista e non derogare dalle sue prescrizioni. Non è utile fossilizzarsi su un tipo di alimentazione uguale e monotona che, oltre alla inappetenza, può procurare un effetto negativo sulla evacuazione intestinale. La dieta perfetta, non esiste, così come nessun cibo, preso singolarmente, può essere definito essenziale per la vita o per un buono stato di salute.

Solo un’ armonica ripartizione dei nutrimenti base garantisce un reale benessere.

I vari gradi di obesità

Volendo valutare il grado di obesità il metodo più semplice è la misurazione dell ‘indice di massa corporea (lMC) che si ottine dividendo il peso per il quadrato dell ‘ altezza.

IMC= PESO (Kg) / ALTEZZA2 (m2)

Si considera nella norma un soggetto il cui IMC sia compreso tra 19 e 25, sovrappeso tra 25 e 30

ed obeso quando l’indice supera questo valore. Tuttavia si deve tenere in considerazione la distribuzione del tessuto adiposo per cui si può distinguere una obesità sottocutanea (tipica delle femmine) una intermedia ed una viscerale (tipica dei maschi). Una valutazione del grado di obesità viscerale può essere ottenuta con la misurazione della circonferenza vita. Nel sesso femminile, dovrebbe rimanere inferiore ad 88 cm mentre nel maschio inferiore a 102 cm. Le altre metodiche per valutare il grado di obesità come la plicometria e l’impedenziometria sono più complesse e vengono utilizzate dallo specialista per valutazioni più approfondite.

Per la salute ed il benessere

Che l’alimentazione sia una delle leve principali che abbiamo a disposizione per mantenere e migliorare il nostro stato di salute, non è più un mistero per nessuno. Accanto ad affermazione esatte vi sono decine di asserzioni errate. E’, dunque, necessario un aiuto professionale per sapere come muoversi sul piano delle scelte alimentari al fine di risolvere varie problematiche che vanno dal ritrovamento del corretto livello di energia fisica, anche in corso di prestazione sportiva, al recupero del peso forma sempre più spesso perso a seguito di abitudini alimentari drammaticamente scorrette e di frequenti diete di varia natura che sortiscono come unico effetto duraturo quello di squilibrare il metabolismo corporeo.